Il Santuario di Loreto è da sempre meta di pellegrinaggi, destando l’interesse non solo dei turisti religiosi ma anche degli amanti dell’arte. Gran parte della notorietà è dovuta sicuramente alla singolare reliquia architettonica custodita all’interno della Basilica ed alle storie ad essa collegate.

Il Santuario di Loreto è dedicato al culto mariano, diffusosi in questo luogo dopo che gli angeli traslarono dalla Palestina la Santa Casa, ossia la casa di Maria dove ricevette l’Annunciazione e dove poi Gesù passo buona parte della sua vita.

La leggenda, confermata da diverse fonti, vuole che nella notte del 12 maggio 1291 dopo un attacco da parte dei Saraceni, gli angeli sollevarono l’abitazione di Maria e la trasportarono in Dalmazia, sulla costa dell’Adriatico, tra Tersatto e Fiume. Alcuni anni dopo, il 2 dicembre 1294, gli angeli la risollevarono per portarla a Recanati, in un bosco che però era infestato dai briganti e dove anticamente si trovava un tempio pagano; la casa fu poi trasportata sulle terre di due fratelli che però approfittarono della reliquia e della fede dei pellegrini, impossessandosi delle offerte. Così gli angeli compirono la quarta ed ultima traslazione su una collina piena di lauri e su cui poi si sviluppo la Basilica e il centro abitato che prese il nome di Loreto.

La versione “celestiale” dei fatti viene messa in dubbio da quella più storico-scientifica, secondo la quale la Santa Casa spostata dai Principi Angeli Comneno, la famiglia che volle il salvataggio della Santa Casa prima della sua caduta in mano musulmana e che la fece trasportare via mare. La questione della traslazione ancora oggi coinvolge tantissimi studiosi. Quello che è certo è che la Casa è costruita con pietre e malta tipiche della Palestina e che era logisticamente poco fattibile un trasporto in nave. Dunque il mistero rimane.

Oggi, chi si reca al Santuario di Loreto, trova un solenne e maestoso santuario, che racchiude come una fortezza la Santa Reliquia di Nazareth. La chiesa si presenta piuttosto ampia, con una lunghezza di poco inferiore ai cento metri suddivisa in tre navate e al centro della croce latina si trova la Santa Casa. L’edificio originario è costituito da 3 pareti in pietra, poiché la casa di Maria era un’abitazione di tipo ipogeo, cioè parzialmente costruita in grotta. La Santa Casa è stata ricoperta da un rivestimento marmoreo progettato dal Bramante e con il muro mancante è stato aggiunto ed integrato come altare principale delle chiesa.

All’interno della Santa Casa si trova la celebre Madonna Nera di Loreto, la Vergine Lauretana anche se quella originale andò persa nel grande incendio del 1921. Vicino alla statua della Madonna di Loreto, in basso a destra, è conservato un piatto, che la tradizione vuole facesse parte del corredo di Maria e con il quale avrebbe mangiato il piccolo Gesù.

In alto troneggia la Cupola, ad opera di Giuliano da Sangallo, decorata con affreschi (quelli originali sono custoditi al Museo Antico Tesoro).

La Basilica è arricchita la suo interno da numerose cappelle, le cui decorazioni sono state finanziate da comunità estere di fedeli. La Madonna Lauretana è protettrice dell’aviazione come si può ammirare negli affreschi recenti della Cappella dell’Assunta detta anche Cappella Americana, in cui sono raffigurate scene relative all’aviazione, a partire dal volo di Icaro fino al primo passo di Neil Armstrong sulla luna con la missione Apollo.

Nella Sala dei Tesori, costruita nella “sacrestia nuova” adiacente alla Basilica, sono custodite offerte alla Madonna. Tra gli oggetti in oro e gli arredamenti sacri, spiccano degli ex voto particolari: due maglie rosa di Di Luca e Cunego, vincitori del Giro d’Italia e devoti alla Vergine Lauretana.