Il Parco San Bartolo, è una delle aree più naturali che la regione Marche possa offrire. In un lembo di terra di circa 1600 ettari, il Parco comprende la dorsale che dal porto di Pesaro arriva fino a Gabicce Mare, proteggendo e preservando un ambiente unico per la sua eterogeneità di specie ospitate, sia a livello floristico sia a livello faunistico.

Il Parco San Bartolo è caratterizzato da due aree distinte: quella costiera, con la falesia che dalle spiagge di ciottoli, in un’alternanza di speroni e valli arriva alla sommità del rilievo del San Bartolo, a circa 200 metri sul livello del mare; quella interna, con un habitat più vulnerabile e prettamente rurale, in un intreccio tra terreni coltivati e spazi rinaturalizzati.

Queste zone rappresentano la dimora ideale per diversi specie animali, in particolar modo dei caprioli che, negli ultimi anni, stanno aumentando numericamente in maniera naturale, oltre a tassi, istrici, donnole e ghiri. Si possono trovare esemplari di volpe, frequentatrice talvolta anche delle spiagge per nutrirsi degli organismi marini spiaggiati. A questi si aggiunge una lunga lista di avifauna che soggiorna abitualmente o solo per brevi periodi. Infatti l’area del parco è zona di passaggio migratorio per specie come falchi pecchiarelli e di palude o come l’alborella pallida che dall’Africa passa da queste parti per andare a nidificare nell’Europa dell’Est.

Il Parco San Bartolo è anche meta degli amanti del trekking e della mountain bike. Infatti l’ente di tutela, dopo uno studio per non “disturbare” la natura, ha individuato una serie di sentieri per rendere fruibile il parco.

La posizione e la bellezza di questo territorio non è stata scoperta solo negli ultimi anni. La zona era già abitata nella preistoria e nei periodi seguenti, come raccontano non solo le testimonianze raccolte nel Museo paleontologico di Fiorenzuola di Focara e gli scavi che hanno porta alla luce una villa tardo romana, ma anche tutti gli antichi centri storici che dalla falesia raggiungono l’entroterra, da Santa Maria a Castel di Mezzo, dai cimiteri campestri al convento girolamino del San Bartolo (da cui prende il nome il colle). Inoltre in questi borghi è possibile le ville nobiliari che dal 1400 in poi caratterizzarono questa parte del Pesarese: Villa Imperiale e i suoi affreschi, Villa Capriale con dei bellissimi giochi d’acqua, l’ottocentesca Villa Vittoria.

Il Parco San Bartolo offre anche diverse attività didattiche, soprattutto di educazione e sensibilizzazione all’ambiente, in linea con la sottoscrizione da parte dell’ente parco della Carta Europea del Turismo Sostenibile.