Quando si sceglie di fare una vacanza sui Monti Sibillini, si sceglie di fare un’esperienza unica, tra natura, storia, segreti e misteri, tra vette selvagge e maestose che conservano ancora oggi i sentieri percorsi secoli fa dai cavalieri per attraversare questo lembo di terra tra le Marche e l’Umbria.

La catena montuosa si estende per circa 70000 ettari compresi tra le province di Macerata, Ascoli Piceno e Perugia. Molte sono le cime che superano i 2000 metri di altitudine: il Monte Vettore, con i suoi 2456 metri, il Monte della Priora, il Monte Bove, il Monte Sibilla. Ed è per le creste e le cime aguzze che sfumano in ghiacciai cristallini che sono conosciuti anche come monti di vetro o monti azzurri, come suggerì Giacomo Leopardi ammirandoli da lontano.

Ma è risaputo che molto del fascino esercitato dai Sibillini, proviene dagli innumerevoli miti e dalle leggende che quelle montagne si portano dietro da tempi immemori. Fucina di storie di fate e di cavalieri, legate alla Grotta della Sibilla sulla sommità dell’omonimo monte e alle avventure del Guerrin Meschino, al Monte Vettore e al Lago di Pilato, che prende il nome dalla leggenda per cui le sue acque sarebbero intrise del sangue di Pilato.

L’azione potente della natura e l’attività dell’uomo sono alla base della straordinaria ricchezza paesaggististica e storico-culturale dei Monti Sibillini. La volontà di salvaguardare queste cime, ma anche di valorizzarle rendendole fruibili, ha dato vita al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a cui appartengono 18 comuni, con rocche, castelli, laghi, fiumi e sentieri.

Le attività che qui si possono svolgere sono quelle del turismo verde, sia nella bella stagione sia in inverno: trekking, arrampicate, ciaspolate, escursioni di vario tipo e piste attrezzate. Un modo semplice per scoprire i Monti Sibillini è far riferimento agli itinerari proposti dall’Ente Parco, che permettono di scegliere tra diverse opzioni per tipologia, tempo è difficoltà. In auto, con un fuoristrada, in bici, in quad o a piedi si può scegliere di percorrere la Grande Via del Parco, un’esperienza da fare in più giorni, a cui sono connessi 6 itinerari più brevi ad anello individuati in modo da poter visitare l’intero territorio del parco.

Tanti i luoghi da scoprire: dal Lago di Fiastra alle Grotte dell’Orso di Bolognola, dalla Gola dell’Infernaccio al passo di Forca Canapine all’altopiano di Norcia.

I Monti Sibillini, grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche, ospitano più di mille specie di flora, come la stella alpina dell’Appennino, l’anemone, il giglio martagone, l’uva orsina e numerosi esemplari di orchidee. Anche le specie di fauna sono diverse e peculiari: il lupo, il gatto selvatico, l’orso bruno marsicano, i caprioli e i camosci, oltre a circa 150 specie di uccelli.

Quando si scegliere di fare una vacanza sui Monti Sibillini, si sceglie di scoprirli seguendo il loro ritmo, fermandosi spesso, per godere dei meravigliosi paesaggi che si presentano dietro ad ogni tornante o che tolgono il fiato dopo aver superato un valico. Significa muoversi lungo antiche strade ed itinerari disegnati dall’uomo nel corso dei secoli, percorrendoli come nuovi cavalieri, ancora oggi affascinati dalle leggende di un tempo, dalla storia che si cela fra i monti di questo territorio, dalla natura che pulsa forte nelle valli più isolate e nascoste.