Il Montelfeltro è una zone della Marche con un patrimonio storico artistico di inestimabile valore. Non a caso lega il suo nome a quello delle grandi casate protagoniste del Medioevo e del Rinascimento italiano. Il termine Montefeltro trae origine da Mons Feretri che alcuni studiosi individuano come derivante da Giove Feretrio, divinità a cui era dedicato un tempio che sorgeva sul masso dell’attuale San Leo.

Ancora oggi si può godere del patrimonio ereditato dalle nobili famiglie dei tempi andati: i Montefeltro, i Carpegna, i Malatesta di Rimini, gli Sforza, i Della Rovere e in ultimo i Medici. A te testimonianza di questo periodo glorioso, rimangono numerosi castelli, rocche e palazzi rinascimentali, motivo per cui la zona del Montefeltro è conosciuta anche come la Terra dei Castelli.

Si può scoprire il territorio del Montefeltro percorrendo diversi itinerari. La tappa principale è la città di Urbino, capitale storica dell’omonimo ducato e terra natia dell’artista Raffaele Sanzio. Il Palazzo ducale, oggi sede anche della Galleria Nazionale delle Marche, è una delle massime creazioni dell’architettura italiana del Rinascimento.

Spostandosi in direzione nord-ovest, si risale la valle del Foglia fino a Sassocorvaro (m. 331), definita la “capitale marchigiana dei misteri”, appellativo meritato grazie alle storie di fantasmi e di forze paranormali legate alla Rocca degli Ubaldini, costruzione unica per la particolare forma che richiama quella di una testuggine.

Si prosegue verso Lunano (m. 297), ai piedi del suo antico castello diroccato, per poi andare fino a Piandimeleto (m. 320), dominata ancora oggi dalla imponente mole del palazzo-fortezza dei Conti Oliva con i suoi merli ghibellini e le sue feritoie. Anche questa rocca è avvolta nel mistero; infatti diverse fonti sostengono che al di sotto dell’antico cortile vi siano dei sotterranei in cui è custodito un tesoro materiale (di oro e gioielli) o spirituale (un rito iniziatico).

Procedendo nella valle del torrente Mutino, si passa per Frontino (m. 530), sentinella avanzata del Montefeltro a confine con l’antica provincia ecclesiastica medioevale Massa Trabaria, dominata dai suggestivi tavolati rocciosi del Sasso Simone e del Simoncello. Si può scegliere di visitare l’abitato di Carpegna, ai piedi dell’omonimo monte con seicentesco Palazzo dei Principi, tuttora abitato dai discendenti dell'antico casato dei Carpegna, oppure ci si può dirigere verso il bellissimo borgo di Pietrarubbia (m. 707). Il significato di questo luogo è custodito nel suo stesso toponimo: per il caratteristico colore rossiccio del masso roccioso forse derivante, così narra la leggenda, dal sangue che venne versato in diverse guerre tra le casate per la conquista del territorio.

Passando la valle del Conca, si consiglia una sosta a Monte Grimano borgo medioevale anch’esso oggetto di rivendicazioni tra i Montefeltro e i Della Rovere, oggi conosciuto come rinomato centro termale.

Si riparte poi in direzione sud, fino a raggiungere, fra le colline che separano la valle del Conca da quella del Foglia, l'abitato di Macerata Feltria (m. 321) con il castello, uno dei tanti luoghi fortificati strappati da Federico da Montefeltro a Sigismondo Malatesta nel 1463, con la completa disfatta del Signore di Rimini e il trionfo del futuro Duca di Urbino.

Questo è solo uno dei possibili itinerari, da percorrere con il giusto tempo, senza fretta, per scoprire non solo le rocche e i castelli ma anche il patrimonio artistico che custodiscono questi borghi. In queste terre si possono ammirare capolavori di artisti del calibro Giotto, Piero della Francesca, Luca della Robbia, Francesco di Giorgio Martini.