Il Monte Carpegna è la cima marchigiana più settentrionale e si estende tra i bacini dei fiumi Foglia, Marecchia e Conca. Con i suoi 1415 metri sul livello del mare, si pone come centro geografico e visivo dell’alto Montefeltro.
Il rilievo montuoso ricade nel territorio del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello.
Il nome del Monte Carpegna è legato alle sue origini naturali: la locuzione latina carpineus stava ad indicare i carpini che ricoprivano interamente la sommità del monte. Oggi si ammira il risultato di attenta azione di rimboschimento iniziato nel XX secolo; dell’antica vegetazione è possibile osservare una faggeta a Pianacquadio, i cui esemplari di faggi sono notevoli per dimensioni e longevità.
La vetta arrotondata del Monte Carpegna si caratterizza per un folto manto erboso utilizzato a pascolo e soprattutto per un panorama a 360 gradi che permette al visitatore di perdere lo sguardo tanto verso il Mar Adriatico quanto verso i Monti Sibillini. Il versante sud ospita delle conifere esotiche e ricade la foresta demaniale che si estende per 415 ettari. Nelle vicinanze un’altra area protetta, la Costa dei Salti, fatta di calanchi, canaloni e pareti rocciose, fa da habitat ad esemplari rari di vegetazione quali la valeriana montana, diversi tipi di campanule e rarissimi fiori come l’orchidea chephalanthera dalle bellissime tonalità violacee.
Per gli amanti degli animali, a poca distanza dalla sommità del Monte Carpegna è stato organizzato il Parco Faunistico, dove è possibile conoscere le specie di animali come capre, pecore e muli, osservare da vicino animali selvatici in libertà e, da un punto esterno al parco e con le dovute precauzioni, anche i cinghiali.
La zona è frequentabile in tutte le stagioni dell’anno. Nel periodo freddo sono a disposizione impianti con neve naturale e artificiale, attrezzati per attività sportive anche in notturna. Nei periodi primaverili ci si può dedicare al parapendio o al trekking per gustarsi la fioritura multicolore dei prati sommitali. Sono a disposizione una varietà di tracciati che attraversano diversi paesaggi geologici e vegetali.
Tuttavia il Monte Carpegna rimane una tappa per chi pratica o segue il ciclismo. Su queste salite infatti era solito allenarsi il grande Marco Pantani prima di ogni gara importante. Alla sua memoria è dedicato il monumento che si trova presso il Cippo di Carpegna.
Anche questo luogo è avvolto nella leggenda e nel mistero, con il Santuario della Madonna del Faggeto. Infatti, da sempre qui si è devoti al culto della Madonna che, si narra, diversi secoli fa sia apparsa a due pastorelli in difficoltà salvando loro la vita. Nello stesso luogo venne trovata un’immagine raffigurante la Vergine, subito portata in paese per renderle il giusto onore; tuttavia l’indomani la stessa immagine venne nuovamente trovata nella stessa faggeta e dunque si decise di ergere lì un santuario. Oggi del modesto edificio originale del XIII secolo non rimane nulla, poichè è stato ingrandito e arricchito con un imponente campanile e un romitorio.
Dal Monte Carpegna si raggiunge in poco tempo il Sasso Simone e il Sasso Simoncello, ma anche il Montefeltro con i suoi borghi e i suoi castelli.