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La città di Tavullia
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Al confine tra la provincia di Pesaro-Urbino e quella di Rimini, il comune marchigiano di Tavullia si estende per una superficie di 44 kmq e conta (al 31.12.03) 5.410 abitanti. Il punto più alto della località è Belvedere Fogliense, situato a 312 metri sul livello del mare. Caratterizzano il paesaggio agreste, gli infiniti e suggestivi panorami che si godono da ogni angolo della località collinare, bagnata dal fiume Foglia e dal torrente Tavollo. E, nelle giornate limpide, la vista arriva fino al mare. Alle bellezze ambientali si uniscono interessanti testimonianze storico-artistiche, segni di un passato che affonda le radici nel Medioevo.
È posto in posizione collinare, a ridosso della valle del torrente Tavollo che in località Gabicce Mare segna il confine tra Marche e Romagna. Chiamato anticamente (sec. XIII) Castrum Tumbae Montis Pelosi ne ha derivato la denominazione popolare di ’Tomba’. Luogo di scontri e battaglie tra i Malatesta e i Montefeltro, fu soggetto a quelle signorie che si succedettero nel governo di Pesaro. I Della Rovere vi fecero costruire una rocca abbattuta sul finire del sec. XIX. Meta di pellegrinaggi è stato ed è il santuario di S.Pio Martire al cui interno è conservata un’urna con la spoglie del Santo. Il territorio fu un tempo disseminato di numerosi castelli, oggi del tutto scomparsi e dei quali possono essere ricordati: Monteluro, Montepeloso e Montelevecchio (oggi Belvedere Fogliense per l’eccezionale vista panoramica che offre sulla valle del Foglia). In una grande casa di campagna, in località Rio Salso, è vissuto per alcuni decenni fino alla morte l’affermato scrittore fanese Fabio Tombari (1899-1989), il noto autore di "Frusaglia", "Il libro degli animali", "I ghiottoni", "L’incontro", "Il libro di Tonino" e "Renda e Rondò" per ricordare solo le opere più note. |
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