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La città di Morro d'Alba
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Tutta la città di Morro d?Alba è protetta da una solida cinta muraria, detta la Scarpa, perfettamente conservata, su cui si innestano i camminatoio coperti provvisti di loggiati. Si tratta di un unicum in terra marchigiana, in quanto, a differenza delle "Copertelle di Serra S. Quirico".
I portici del castello avevano la funzione di riparo dalle intemperie più che di difesa nei confronti d?attacchi nemici, furono costruiti tra ?500 e ?600, quando si edificò sopra le mura per realizzare abitazioni.
La cinta in laterizio è tre-quattrocentesca con bellissimi torrioni pentagonali che ritmano lo spazio. Presso il Palazzo comunale sono conservati alcuni dipinti, tra cui una bella pala d'altare di Claudio Ridolfi (XVII sec.). Morro d?Alba è la città natale del grande artistica contemporaneo Enzo Cucchi tra i più celebri esponenti della Transavanguardia italiana. Per scoprire le origine marchigiane, si potrebbe visitare il Museo Utensilia (Tel. 0731.63824) articolato in più sale. L?esposizione raccoglie: legno, pietra, fibre vegetali. Il legno è il materiale primario per gli strumenti di lavoro nel mondo rurale, come gli aratri, i forconi, il torchio, il tradizionale biroccio; le fibre vegetali sono trasformate in tele e stoffe dai grandi telai di un tempo. Il prodotto più celebre è ?Lacrima di Morro d'Alba? che ha reso la città famosa nel mondo. Questo vino è caratterizzato da aromi e profumi inconfondibili, il Lacrima nel 1985 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, e si può acquistare nelle cantine dei numerosi produttori locali. |
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