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La città di Montefiore Dell'Aso
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Numerose tombe picene del VII e VI sec. a.C. furono ritrovate nella zona di Montefiore, una delle quali restituì uno straordinario carro da guerra, andato distrutto durante l'ultima guerra. Alcuni distici latini degli Statuti comunali affermano che "la dea Flora dominò il luogo che ora è designato dal nome dei fiori".Durante il periodo romano, infatti, vi erano diverse ville rustiche appartenenti all'ager cuprensis.
Col diffondersi del Cristianesimo, Montefiore diventa sede di un'importante Pieve, la Plebs Sanctae Luciae e di conseguenza, chiesa battesimale con ampio potere giurisdizionale. La zona fu interessata solo in parte dalle invasioni barbariche, mentre notevole fu la presenza longobarda come testimoniano alcuni toponimi (Gualdo, Gaggiano). Montefiore è il risultato della fusione dei due castelli di Montefiore e Aspramonte; il centro divenne, alla fine del XIII secolo, libero comune. I secoli successivi hanno dato al centro l'attuale conformazione con la costruzione di chiese e palazzi signorili. Nell'Ottocento venne costruita la maestosa Collegiata di S. Lucia, presso la quale è conservato un Polittico del Crivelli, ora Trittico a causa dello smembramento subito da parte delle opere del grande maestro del Quattrocento.
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