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Comune montano, costituito da diverse frazioni sparse. È posto alle falde del Carpegna (m.1415) ed è solcato dal corso dei fiumi Conca e Marzocco. È questa la località, posta in una conca tra i monti, dove nacque la contea montefeltresca, definitivamente attribuita ad Antonio da Carpegna dall’imperatore Federico Barbarossa dopo averlo insignito del titolo di conte del Montefeltro (1140). Punto di passaggio obbligato e nodo geografico fra le valli che scendono al Marecchia e al Conca, il castello di Montecopiolo fu uno dei più forti dell’intera area. Resistette ai ripetuti assalti di Sigismondo Malatesta (1448), ma non a quelli di Lorenzo de’Medici che nel 1520 lo distrusse. Ai suoi piedi si sviluppò il borgo di Villagrande che venne aggregato al comune di Montecopiolo solo ai primi dell’Ottocento. Oggi Villagrande è una nota stazione sciistica con attrezzati impianti di risalita. Consigliabile una passeggiata al lago di Villagrande (m.974) che è una delle sorgenti del fiume Conca.
Il comune è rinomato per i percorsi naturalistici e per l’abbondante innevamento del periodo invernale, è per questo dotato di diversi impianti di risalita. Parte del territorio montecopiolese è inoltre inserita nel Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello. In territorio comunale, proprio alle due estremità del paese di Villagrande, si conservano i ruderi di due castelli: dell’importante e principale castello di Monte Copiolo e del piccolo castello del Monte Acuto (oggi monte San Marco). Il castello di Monte Copiolo, con le sue importanti rovine immerse nel verde delle conifere, fornisce ancora oggi, oltre a splendidi scorci, importanti dati per la ricerca archeologica. Sempre in territorio comunale si conservano i ruderi del piccolo castello di Monte Boaggine. |