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La città di Monte Cerignone
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Costeggiando il corso del Conca per poco meno di quattro chilometri si giunge in vista di Monte Cerignone, scenograficamente abbarbicato su di uno sperone che spunta improvviso in mezzo alla vallata, alle falde del monte Faggiola. Come in tanti altri centri del Montefeltro, il paese è formato da due distinte unità: il Borgo, piccolo nucleo adagiato a livello del fiume, ed il
Castello che si eleva su di un costone tufaceo. Conviene effettuare la visita di Monte Cerignone cominciando da quest'ultimo, ovvero risalendo le pittoresche strade lastricate fino alla ben conservata Rocca che attualmente ospita il Municipio, le cui origini rimontano al Xll secolo. Monte Cerignone merita un particolare approfondimento non solo per il suo interessante ed intatto impianto urbanistico, ma anche per i monumenti e le opere d'arte che possiede. La chiesa di Santa Caterina, ad esempio, fu eretta per volere dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, mentre in quella di Santa Maria del Soccorso fan bella mostra di se una Madonna in trono e due tele attribuite al Vivarini. Dello stesso artista e anche un Ecce Homo custodito nella chiesa di San Biagio, protettore del paese. Ultimata la breve visita del Borgo, è consigliabile proseguire lungo lo stretto ponte che varca il Conca per risalire i ripidi tornanti che raggiungono l'appartato e silente Santuario di Santa Maria in Reclauso. |
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