|
La città di Montecarotto sorge sulla sommità di un poggio fra le vallate dell'Esino e del Misa. Il suo territorio si estende per circa 24kmq, in maggior parte coperti da vigneti dai quali si produce il Verdicchio doc.. Del castello di Montecarotto si hanno notizie certe solo dalla metà del sec. XIII, edificato nei luoghi dove probabilmente sorgeva una antica pieve forse già dal VI secolo dopo Cristo. La città divenne, merito anche per della sua fiorente attività economica e sociale, una delle fortificazioni più importanti della signoria di Jesi, seguendone le sorti storiche. Sul finire del XV secolo viene completata la cinta muraria. Sotto il dominio napoleonico, Montecarotto conquista la propria autonomia dal comune di Jesi, mantenuta anche dopo la costituzione dello Stato Pontificio. All'annessione delle regione Marche al Regno d'Italia nel 1860, Montecarotto venne elevato a capoluogo di mandamento nella cui giurisdizione facevano parte i comuni di Mergo, Rosora, Serra dei Conti, Poggio San Marcello e Castelplanio. L'antico incasato è circondato dalla notevole cinta muraria ad eccezione della porta di Mezzoggiorno, modificata nel 1882 per favorire la circolazione, e di una porta con la torre civica demolite agli inizi del '900. Rimangono due torrioni, uno circolare e l'altro poligonale, affacciati sulla piazza pricipale e cominicanti per mezzo di un camminatoio utilizzto per la ronda. All'interno del "castello" di Montecarotto troviamo, nella parte più alta del paese, la Chiesa Collegiata, edificata alla fine del sec. XVIII sulle fondamenta di una preesistente chiesa parrocchiale del sec. XV. Al suo interno sono conservate diverse opere tra cui: una tela raffigurante una "Madonna incoronata con angeli e santi" del 1588, opera di Ercole Ramazzani, una scultura lignea del Cristo, di Corrado Teutonico del secolo XVII, una tela di Antonino Sarti raffigurante una "Immacolata e santi", del secolo XVII e una croce processionale di argento sbalzato e cesellato del sec. XVI. La chiesa di San Filippo, del XVII secolo, ospita al suo interno una "Madonna con Bambino" di pregevole fattura. Nella chiesa del Crocefisso, di fattura settecentesca, è custodito un interessante Crocefisso, opera del Bornoni, del secolo XVII. La chiesa conventuale di San Francesco, edificata nel 1612, ha un portone artistico e presenta un notevole bassorilievo con "L'Adorazione di S. Francesco". Al suo interno è conservata un'opera di Antonio Massi di Jesi del XVII secolo raffigurante una "Natività".Fra gli edifici di interesse storico da segnalare anche Palazzo Baldoni, del XVIII secolo, con giardino pensile sulle mura castellane, e il Teatro, costruito nel 1877 dall'architetto jesino Raffaello Grilli e realizzato nell'ex convento di S. Francesco, attualmente in corso di restauro. Montecarotto ospita l'unico museo italiano dedicato alla "Mail Art". Fondato nel 1984,è attualmente collocato in alcuni locali attigui al teatro comunale e la sua costituzione è stata possibile grazie ad alcune donazioni dei più noti maestri italiani di quest'arte e ospita inoltre opere grafiche di Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni, Ernesto Treccani, Sepo ed altri.
Manifestazioni: Verdicchio in festa
Serie di manifestazioni dedicate alla cultura ed alla produzione vitinicola della zona, che si svolgono da luglio a settembre, fra cui il "Il palio del Verdicchio".
La Pasquella
Festa tradizionale di origini antiche che si svolge ogni anno nel giorno dell'Epifania, durante la quale vengono offerte ai visitatori castagne arrosto e vin brulè.
Festa del patrono, San Placido, e Fiera
Festa religiosa che si svolge ogni anno nell'ultima domenica di settembre o nella prima domenica di ottobre, durante la quale si organizza un'importante fiera-mercato lungo le vie cittadine. |