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La città di Fermignano
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Città di origine romana, posta sulla sponda sinistra del Metauro, Fermignano ha un piccolo ma significativo centro storico, dove si susseguono le sue architetture più belle; l’alta torre medievale delle Milizie, il bellissimo ponte a tre arcate che attraversa una suggestiva cascata. Altro monumento di rilevanza storica è la chiesa di S. Giacomo in Compostela con affreschi del XIV e del XV sec,
Intorno, un panorama ora collinoso e morbido, ora aspro e roccioso, siamo infatti in prossimità della Gola del Furlo, nel territorio del comune di Fermignano, zona di rispetto ambientale e oasi di protezione di alcune specie di flora e di fauna.
Di Fermignano famosa fu la cartiera voluta dai Montefeltro, poi sostituita dal lanificio e da fabbriche di pasta, che probabilmente diede a questa cittadina un'impronta di viva realtà industriale che ha saputo conciliare nel tempo la sua operosità con il rispetto per la cultura e le cose dell’arte, forse in onore del più illustre dei suoi concittadini: il grande architetto rinascimentale Donato Bramante.
Ogni anno la prima domenica dopo Pasqua si può assistere allo storico torneo 'Palio della Rana', e sempre in costume, a fine estate, alla festa del Biciclo Ottocentesco: antiche rievocazioni di una località moderna e attiva.
È il primo centro abitato che si incontra risalendo la valle dell’alto Metauro, dopo aver superato il bivio stradale per Urbino. Si trova sulla sponda sinistra del fiume, circondato da un sinuoso paesaggio di colli e piccole valli. Le origini dell’abitato sono romane, dovute alla sua stessa posizione strategica. Qui si congiungevano infatti già nell’antichità la strada che attraverso i monti raggiungeva Pitinum Mergens (Acqualagna) e, oltrepassato il Metauro, saliva ad Urvinum Mataurense (Urbino). È una delle località dove si vuole si sia svolta la storica battaglia del Metauro (anno 207 a.C.) che vide la sconfitta e la morte del cartaginese Asdrubale ad opera dei consoli romani Gaio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore. Attraverso i secoli fu sempre sotto la giurisdizione di Urbino di cui seguì le sorti, pur avendo dal 1607 un consiglio amministrativo proprio. Monumento caratteristico del paese è la cosiddetta Torre delle Milizie, massiccio fortilizio quadrato coronato da beccatelli, posto a difesa dell’antico ponte a tre arcate che attraversa il Metauro. Meritano di essere ricordati, all’interno del nucleo storico, alcuni portaletti medievali e rinascimentali, compreso quello ad arco acuto di Palazzo Calistri, oltre la chiesa di S.Veneranda. Fuori dell’abitato è invece la piccola chiesa trecentesca di S.Giacomo in Campostella con affreschi del XIV e XV secolo. In una casa di campagna nei pressi di Fermignano nacque nel 1444 il celebre architetto Donato Bramante, e sempre nei pressi di Fermignano sorge la Villa Isola che nel 1575 ospitò Torquato Tasso che vi compose la famosa ’Canzone al Metauro’. Già in epoca medievale Fermignano fu caratterizzato dalla presenza di cartiere, sostituite nel nostro secolo da pastifici e lanifici. Manifestazione annuale caratteristica è il ’palio della rana’, disputato la prima domenica dopo Pasqua dalle sette contrade fermignanesi a rievocazione dell’affrancamento dal ducato di Urbino: palio preceduto da uno sfarzoso corteo storico in costume. |
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