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La città di Colbordolo
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Equidistante da Pesaro e Urbino, Colbordolo sorge su una collina a ridosso della bassa valle del Foglia; come suggerisce lo stesso nome, l’abitato è costituito da un piccolo borgo sul colle di cui è comprovata l’esistenza già dai primi anni del sec. XIII. Grazie alla sua posizione strategica, Colbordolo in era medievale diventò un castello e spesso fu oggetto di contesa tra i Malatesta ed i Montefeltro. Sigismondo Malatesta assedió il borgo nel 1446 attaccandolo dalla vicina Montefabbri e lo distrusse sottraendolo al dominio dei Montefeltro. Successivamente Colbordolo seguí le vicende del ducato di Urbino. Intorno al 1440 nasce il pittore Giovanni Santi padre di Raffaello. Dopo il XVII secolo si succedettero Legati e Delegati papali, alcuni dei quali promossero le attivitá economiche, le arti e le scienze. Ebbe qui i natali anche Carlo Roncalli, pittore settecentesco. Dopo l'Unitá d'Italia la zona fu interessata dal fenomeno del brigantaggio; nella seconda guerra mondiale Colbordolo, trovandosi vicino la Linea Gotica, subí gravi danni durante la ritirata dei tedeschi. Colbordolo conserva una bella torre e le antiche mura del castello. Nella struttura urbanistica del centro si colgono i segni delle vicende di epoca medioevale e rinascimentale.All'antico borgo si accede attraverso un arco che si apre sotto la torre civica. Presso la parrocchiale di S.Giovanni Battista, di origini incerte, sono conservati diverse tele come la "Beata Vergine e i Santi' della scuola del Barocci, l'"Immacolata" del pesarese Gian Giacomo Pandolfi e la "Madonna col Bambino e Santi" del veronese Claudio Ridolfi.
Percorrendo il vecchio tracciato che da Colbordolo porta ad Urbino, troviamo lo splendido paesino di Montefabbri, paese d'origine del Beato Sante Brancorsini (1343), uno dei centri murati medievali megli conservati. Al piccolo borgo si accede attraverso un arco di pietra scura; le sue vicende sono legate al ducato di Urbino, cui forní guerrieri e capitani di ventura. Nell'antico borgo si possono ammirare le opere decorative risalenti alla 2° metà del 600 (paliotti), realizzate con la tecnica povera della scagliola e conservate nella Chiesa di San Gaudenzio. La chiesa è ricca di marmi ed ha una cripta del XII secolo e una torre campanaria alta 25 mt.. Presso loc. Morciola si trova la suggestiva chiesa romanica gotica di S. Maria in Morciola mentre il loc. Coldelce sorgeva un centro fortificato di cui purtroppo oggi non si ha piú testimonianza di cui rimane solo la Pieve di S. Eracliano, oggi semidistrutta. A maggio Colbordolo organizza la Fiera De Magg dove si possono degustare vari piatti e prodotti tipici.
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