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La città di Civitanova Marche
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Civitanova Marche, affacciata sul mare Adriatico, si trova al confine con tra le provincie di Macerata e Fermo ed è la città più popolosa e importante, dopo il capoluogo di provincia. In essa sono concentrate attività commerciali e manifatturiere ma le risorse economiche più importanti sono il turismo, con le numerose strutture ricettive, e la pesca. La città è formata da due centri: Civitanova Alta, nucleo storico originario e Civitanova Porto, centro moderno.
Come dimostrano alcuni ritrovamenti archeologici, il territorio era già abitato fin dal periodo Paleolitico; a nord del fiume Chienti, già nel sec. VIII a.C., sorgeva una fiorente città denomita Cluana. Nel V secolo a.C. il popolo dei Piceni occupò queste zone che, nel sec. III a.C., passasarono sotto l'influenza dei Romani. Sotto il dominio romano, nel sec. 50 d.C., su di una collina vicina al mare, sorse il centro abitato di Cluentis Vicus (l'attuale Civitanova Alta) nella quale, nel periodo delle invasioni barbariche, si rifugiarono gli abitanti di Cluana (distrutta da Visigoti). Agli inizi del sec. XI la città viene menzionata con i nomi Civitate Nova, Civitas Nova, Civitatem Novam e Nova Civitas, passando sotto diversi governi quali quello della Chiesa, degli Aldonesi, dei Varano da Camerino, dei Malatesta da Rimini, di Francesco Sforza da Milano, di Filippo Maria Visconti e dei Cesarini da Roma. Sotto il dominio degli Sforza (sec. XV) la città alta e il porto vengono fortificati. Nel sec. XVI, Papa Sisto V trasforma il Marchesato dei Cesarini in "Nobile Ducato", fatto al quale fece seguito un nuovo sviluppo urbanistico della città alta e un ulteriore incremento demografico della città portuale, nonostante il continuo pericolo causato delle incursioni dei predoni provenienti dalle coste dalmate e turche. Dopo la dominazione napoleonica, nel 1828 Papa Leone XII concede il titolo di Città a Civitanova; a causa del continuo crescere della popolazione nel 1841, sul Porto si rende necessaria la costruzione della chiesa di San Paolo, completata poi nel 1853, mentre nel 1860 entra a far parte del Regno d'Italia. Con lo sviluppo dell'attività industriale, Porto Civitanova si trasforma in sede di villeggiatura estiva arricchendosi di ville e edifici in stile liberty e di un ippodromo fra i più belli d'Italia, uno dei pochi, se non l'unico, in una città di mare. Nel 1913 le due cittadine si separarono per poi riunirsi definitivamente in un unico comune nel 1938 con l'attuale nome di Civitanova Marche.
Nel centro costiero, sorto sui resti dell'antica Cluana, troviamo diverse opere storiche tra cui il Palazzo Sforza (1862 eretto su una primitiva costruzione del sec. XIV) e sede del Comune. Nel quartiere di S.Marone, patrono della città e primo martire del Piceno, è sita la chiesa omonima, che venne totalmente restaurata sul finire del sec. XIX, costruita forse su di una più antica pieve; nello stesso quartiere si trova anche Villa Eugenia, fatta edificare da Napoleone I nel 1797. Il Santuario di Santa Maria Apparente (sec. XV) si trova nel quartiere omonimo dove sorgono anche il Torrione e un antico mulino fortificato (sec. XIV) mentre lungo il Lido Cluana possiamo ammirare gli edifici in stile liberty. Civitanova Alta mantiene l'impronta della cittadina medievale, circondata da mura castellane del sec. XIV, aperta su quattro porte: S. Paolo, Girone, Mercato e S. Angelo (anche detta Marina) con il suo caratteristico cipresso nato dentro la fascia merlata. Sulla piazza principale sorge il Palazzo della Delegazione (1867) che è sede dell'Archivio Storico Comunale. Poco lontano troviamo le chiese di S.Paolo Apostolo (sec. XVII), di S.Agostino (sec. XIV) e di S. Francesco (del sec. XIV e con portale romanico e torre campanaria) e il Teatro Annibal Caro (1872) inaugurato dal famoso ballerino civitanovese Enrico Cecchetti, e dedicato allo scrittore civitanovese Annibal Caro (1507-1566). Da vedere anche la storica stazione del tram in stile liberty, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e il Museo Storico del Trotto. Tra le manifestazioni segnaliamo la Fiera delle Palme (Domenica delle Palme) tradizionale fiera dei prodotti tipici locali, e Milimarche, dedicata all?oggettistica e all'editoria militare. |
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