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La città di Casteldelci
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Casteldelci è un piccolo borgo appenninico che domina dall’alto di un colle la sponda sinistra del torrente Senatello, affluente del Marecchia. Per la sua collocazione geografica, ai confini con la Toscana e la Romagna, è stato nei secoli uno dei principali castelli del Montefeltro. Casteldelci viene citato per la prima volta in un documento del XII secolo come ’Casale d’Ilice’. Inizialmente fu sotto la giurisdizione temporale dei vescovi del Montefeltro, come territorio circostante la pieve di S.Martino in Vivedo, e dal 1290 sotto l’amministrazione del rettore della Massa Trabaria. Successivamente fu governato dai Della Faggiola fino al secolo XV e a ricordo di tale casato restano ancora i ruderi del loro antico maniero. Fu nei pressi di Casteldelci che nacque il celebre Uguccione Della Faggiola (1250-1319), noto condottiero ghibellino, signore di Arezzo, Pisa e Lucca. Successivamente il castello passò nelle mani dei Perfetti da Vico, poi di Guidobaldo da Montefeltro; appartenne anche a Cesare Borgia (1502-08), a Lorenzo dè Medici (1517), al Comune di Firenze (1518) e nuovamente ai duchi di Urbino (1522); seguì poi le vicende storiche generali del Montefeltro. Sul borgo di Casteldelci svetta l’antica Torre Civica addossata alla chiesa di S.Maria in Sasseto, decorata da affreschi di scuola riminese e prossima alla chiesa gotica di S.Nicolò. Più in basso, sul Senatello, è degno di nota il romanico Pontevecchio ad unica grande arcata. Altamente suggestivo è il piccolo nucleo di case del castello, addossate le une alle altre a formare un tutto unico. Una interessante raccolta di reperti archeologici recuperati sul territorio di Casteldelci è visitabile nella Casa-Museo. Oltre il confine del territorio comunale sorge il monte Fumaiolo da cui nasce il Tevere in località Balze; molto caratteristiche le frazioni di Gattara e Senatello e Campo. Tra le manifestazioni citiamo la Sagra del Mare e della Montagna (luglio) e la Fiera dei Santi (novembre). |
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