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La città di Belvedere Ostrense

Belvedere OstrenseLa città di Belvedere Ostrense, di origini medioevali, fu fondata presumibilmente dai Monaci di San Giovanni di Arcignano, a difesa dai feudi vicini. Belvedere Ostrense fa il suo ingresso nella storia all'inizio del XIII secolo. I documenti più remoti finora conosciuti sono due atti di aggregazione alla cittadinanza jesina di due personaggi di Belvedere: uno reca la data del 28 dicembre 1225 e l'altro quella del 6 maggio 1230. Belvedere Ostrense, nella sua storia, faceva parte dello Stato Jesino. Nel 1355 fu ceduto a Nicolò di Boscareto che diede inizio alla Vicaria di Belvedere sotto i Conti di Boscareto, i quali vi regnarono fino agli inizi del 1400 (epoca in cui Belvedere fu di nuovo sotto l'egemonia di Jesi per passare poi agli Sforza, sotto cui tornò ad essere parte del contado di Jesi). Per volere di Papa Nicolò V nel 1451, al fine di snidare una setta ereticale detta dei "Fraticelli", la formidabile rocca di Belvedere venne distrutta. Da questo periodo in poi Belvedere Ostrense assuse il titolo di "Terra" ed allargò i confini del suo territorio, si arrichì di opere di decoro e di pubblica utilità. Si trasformò in località di soggiorno per le nobili famiglie jesine e si arrichì di uomini illustri, di opere di religione e di carità cristiana (Sec. XVII). Nella seconda metà del XVIII secolo e l'inizio del secolo seguente, con la fine del libero Comune jesino, Belvedere ebbe vita autonoma e potè vivere la sua epoca più florida. Vennero fondate opere di istruzione e di beneficenza, costruiti il Teatro e la nuova Chiesa della Collegiata, ripristinati i mercati ed accolte le Reliquie di San Rufo Martire (13/4/1808). Verso la metà circa del secolo scorso, furono soppresse le due porte castellane: quella di Santa Maria venne demolita e quella di S. Antonio invece chiusa. Venne demolita anche una porzione delle mura castellane per aprire la grande strada del Borgo Garibaldi o del Crocifisso, successivamente livellata e selciata e nel 1852 vennero collocati in paese cinque lampioni. Nel 1860, instaurato il Governo delle Marche, Belvedere Ostrense fu dichiarato comune della provincia di Ancona. Il sindaco dell'epoca, Vincenzo Noris, nella seduta consiliare del 20 novembre 1862, basandosi sull'opinione allora in voga (ma non rispondente a verità) che Belvedere fosse sorto dalle rovine di Ostra, propose ed ottenne all'unanimità di chiamare il paese' "Belvedere Ostrense".
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