Auditore è un piccolo borgo che si trova in cima ad un alto colle, sulla valle del fiume Foglia. La posizione strategica del piccolo castello fu al centro di molte controversie in varie epoche. Oltre alle antiche dispute fra le popolazioni umbre e picene, fu motivo di scontri bellici anche fra le signorie dei Malatesta, a cui appartenne fino alla metà del sec. XV, e dei Montefeltro. Nel XVII secolo diventa parte dei domini della Chiesa. Durante la Seconda guerra mondiale fu teatro di scontri sanguinosi tra i partigiani e le truppe tedesche in ritirata, alla cui memoria è stata dedicata il Museo della Linea Gotica, presso la frazione Casinina, sorta più a valle. Nonostante la storia bellicosa del castello, la fama di Auditore era legata alla tradizione nella fusione e lavorazione di campane in bronzo, conosciute ed esportate al di fuori dei confini italiani. L'impronta lasciata dal periodo medievale è ben riconoscibile dalle mura del castello, inframmezzate da due torrioni rotondi, risalente alla prima metà del sec. XV.
Vi è inoltre una torre civica, a base circolare, costruita nello stesso periodo, la quale domina il borgo circostante che si adagia sulle pendici del monte S. Giovanni. Appena fuori dalle mura del castello, troviamo la chiesa parrocchiale nella quale è custodita una pala d'altare del 1772, opera di Marino Medici. Tra le manifestazioni ricordiamo la Sagra della salsiccia (1° Domenica di ottobre), la Sagra della fava e del formaggio (mese di maggio), e il "Baccanale" (secondo sabato e domenica di ottobre).
Particolare segnalazione va fatta per l'antico borgo di Castelnuovo.
Sorge al di sopra della Valle del Ventena a circa 60km da Pesaro, ed è un centro rurale, al confine tra la Provincia di PesaroUrbino e Rimini. Il paese è abbandonato ed composto da una cinquantina di case che costeggiano il sentiero sterrato. La nascita del borgo di Castelnuovo sembra risalire al sec. XI; nel XIII secolo faceva parte dei feudi della Mensa Vescovile di Rimini per passare poi nei possedimenti dei Malatesta e successivamente dei Duchi di Urbino. Durante il dominio malatestiano il borgo venne fortificato e di questa rocca restano possenti tratti delle mura, risalenti ai secoli XIV e XVII; sul colle che anticamente ospitava il castello sono rimaste delle travi. In basso sulle mura si trovano diverse aperture, porte d'ingresso per umide grotte, che un tempo funzionavano da magazzino. Poco più avanti c'è la chiesa, con l'alto campanile, uno dei pochi edifici in buone condizioni. Tra mura e chiesa, sulla strada una rustica fontanella.
Itinerario da seguire: Pesaro, Montecchio, Cà Gallo, Casinina e quindi su per i 383 m di Auditore, di qui si prosegue per Monte Altavellio, una strada stupenda con meravigliosi panorami, si contuina poi verso nord-est per Piandicastello, all'altezza della chiesa, immediatamente sulla sinistra, si prende il sentiero per Castelnuovo. |