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La città di Apecchio
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Apecchio si trova ai confini con l'Umbria, lungo la Strada Provinciale Apecchiese N°257 che collega Città di Castello con Acqualagna. Il suo territorio, esteso per circa cento chilometri quadrati, passa da un'altezza di quattrocento metri ad un massimo di millecinquecentoventisei metri s.l.m. (vetta del Monte Nerone); mostra paesaggi altocollinari e montani ricchi di corsi d'acqua, prati e boschi, attraversati da molti sentieri ed abitati dalla tipica fauna appenninica. L'economia di Apecchio si basa su diverse attività tra cui la piccola industria, l'artigianato e la produzione di legname da ardere, alle quali negli ultimi anni si è aggiunta anche l'attività turistica (agriturismo in particolare). La sua posizione geografica a cavallo di Marche, Umbria e Toscana, ha fatto di Apecchio un luogo di incontro di diverse popolazioni quali umbri, etruschi, romani, fino al dominio dei conti Ubaldini durato dal XV al XVIII secolo; a testimonianza della sua storia, nel territorio di Apecchio vi sono molteplici costruzioni rurali, antichi borghi fortificati ormai abbandonati, torri colombaie e vecchi mulini ad acqua. Un ponte medievale del XV secolo permette l'accesso al vecchio borgo fino all'ingresso del castello costituito da un arco della Torre del Campanone. All' interno del borgo troviamo diverse strutture storiche tra cui il Palazzo Ubaldini (XV sec.) con il suo splendido porticato, formato da colonne di arenaria sormontate da capitelli ionici. I sotterranei del palazzo ospitano la sede del Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone. In Piazza San Martino si trova il Santuario del SS. Crocifisso, dove al suo interno vengono conservate alcuni quadri del Seicento tra cui "La Madonna del Carmelo tra i santi, duchi della Rovere, conte Gentile Ubaldini" dell?autore Giovan Giacomo Pandolfi, l?affresco del "Battesimo di Cristo" di Giovan Francesco Ferri ed un crocifisso scolpito su legno (XVII sec.) di grandi dimesioni e notevole pregio, collocato sopra l?altare maggiore. All'interno del centro storico troviamo la Chiesa della Madonna della Vita (XVI sec.), al cui interno è ospitato il dipinto omonimo realizzato alla fine XVI sec. da Giorgio Picchi, una Crocifissione del sec. XVII di autore ignoto ed un crocifisso ligneo della metà del XV secolo. In frazione Colombara, si trova il Mappamondo della pace; completamente costruito in legno, su tre piani, può contenere seicento persone ed è stato inserito nel Guinnes dei primati proprio per le sue dimensioni. |
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