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La città di Amandola
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La città di Amandola si trova agli inizi del Parco Nazionale dei Sibillini ed ha origini molto antiche. Fu insediamento dei Piceni e dei Romani, ai quali si successero in epoca medievale i monaci benedettini. Fin dall'antichità l'attività principale è stata l'agricoltura alla quale si affianco la lavorazione e tessitura della lana nel XV secolo. Nel suo centro storico si trovano l'ottocentesco Palazzo Municipale e la chiesa di S. Agostino (dedicata al Beato Antonio XVIII sec.). Da visitare inoltre la trecentesca chiesa di S. Francesco a navata unica con annesso un chiostro affrescato, che ospita il Museo della Civiltà Contadina. Sul punto più alto sorgeva il Castello di cui oggi rimane solo una torre. Numerose le chiese: la chiesa della SS. Trinità, il convento dei frati Cappuccini (XVI sec.), il convento di S. Lorenzo, l'abbazia dei SS. Vincenzo e Anastasio (XV sec.). Fuori dalla città troviamo inoltre l'abbazia di S. Ruffino costruita sui resti di una chiesa del XIII sec. e il santuario della Madonna dell'Ambro (XVII sec.). Numerosi sono i sentieri e gli itinerari escursionistici. |
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