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La città di Altidona
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Il territorio di Altidona è in gran parte collinare ma si estende fino al mare dove troviamo la frazione di Marina d'Altidona proprio alla foce dell'Aso a pochissima distanza dalla città di Pedaso.
Situata su di un colle all'inizio della Val d'Aso, Altidona è di origine medievale, periodo nel quale fu un importante castello. Dell' antica costruzione rimangono oggi tracce delle mura. All'antico incasato di Altidona (m 223 slm) si accede da nord-est, attraverso la porta al di sotto della torre, aperta nella cinta muraria del XIV sec. Il paese si organizza lungo via Dante Alighieri, che raggiunge la piazza e la settecentesca chiesa di S. Maria e S. Ciriaco.
Le remote origini vengono testimoniate da vestigia romane della località Villa Montana, datate alle guerre puniche. Nei primi anni del Novecento, in territorio comunale, venne alla luce una statua di Esculapio di fattura greca fatta risalire al terzo secolo avanti Cristo.
Nel secolo XI appartenne all'Abbazia di Montecassino prima di passare a quella di Farfa. La sua storia è strettamente legata a quella di Fermo tanto che nel 1907 figurava tra i suoi castelli di secondo grado. Il suo passato è ricco di vicende che ne testimoniano il carattere pugnace e ribelle. Conobbe il saccheggio del Governo napoleonico. Da visitare la chiesa di S. Maria e S. Ciriaco (XVIII sec.) al cui interno sono custodite diverse opere d'arte, tra cui un polittico del XIV sec. ed una pala di Vincenzo Pagani del XVI secolo, un polittico dipinto a tempera su tavola del secolo XV, opera di Cristoforo Cortese, ed una Croce Astile (sec. XV)
sbalzata in argento. Nella Chiesa della Madonna della Misericordia si trova la "Vergine della Misericordia" scolpita in legno policromo, testimonianza di arte popolare marchigiana del secolo XVI. |
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